ciclo di conferenze

27/01/2010 - 30/06/2010

Il soldato e il mistico: sei lezioni sul pensiero di Wilfred Bion

Il terzo grande classico della psicoanalisi, Wilfred Bion, è unanimemente considerato un Autore fondamentale ma oscuro. Per affrontare le difficoltà di lettura poste dai suoi scritti, alcuni fra i primi estimatori dell’analista britannico proposero, anni fa, di ricorrere alla discussione e al lavoro in gruppo. Condividendo quest’orientamento, ci proponiamo di utilizzare il metodo della lezione a due voci per facilitare l’interazione fra i partecipanti e la dialettica fra posizioni contrastanti.
Le conferenze svilupperanno l’ipotesi indicata nel titolo.
Pensiamo che per comprendere la complessità dei testi, delle teorie e dello stile clinico di Bion, sia utile tenere presente diverse aree della sua identità personale, culturale e professionale. Sviluppando un’idea di Thomas Ogden, cercheremo di mettere in evidenza due ‘figure’ che hanno influito significativamente sul pensiero e sulla scrittura bioniana. La prima figura – il soldato – è il Bion della prima e della seconda guerra mondiale: l’ufficiale medico che lavora con gruppi di militari, che riorganizza l’ospedale di Northfield e contribuisce all’invenzione della comunità terapeutica. La seconda figura – il mistico – è lo studioso di psicoanalisi ma anche di matematica, di letteratura e di filosofia: lo psicoanalista erudito e inquieto che ripensa il lavoro clinico con un’originalità e una radicalità ancor’oggi sconcertanti.
James Grotstein ha scritto che la scienza che Bion ritiene appropriata per la psicoanalisi è una “scienza mistica”. E intende una scienza non lineare, che sappia pensare la complessità, l’infinito, e l’indeterminatezza; una scienza che nasca da un vertice estetico, termine con il quale egli implica il sogno come immaginazione, finzione e creatività. Noi crediamo che si tratti di trattenere della mistica soprattutto l’inesauribile spinta verso l’inesplorato e il senso ultimo delle cose. Il “misticismo” di Bion, infatti, è consistito in nient’altro che nel trascendere sistematicamente le cesure, ossia nel ridare tensione dialettica ai due termini delle opposizioni binarie che organizzano il senso nella teoresi psicoanalitica.

formato pdf Seminari Aperti 2010 - programma completo

Con:  Dr Giuseppe CivitareseDr. Giovanni Foresti

incontri

27/01/2010

La guerra e gli esperimenti di Northfield

Con:  Dr. Giovanni Foresti

10/02/2010

Caesura come il discorso di Bion sul metodo

Con:  Dr Giuseppe Civitarese

24/03/2010

Il testo come O: Esperienze nei gruppi e Apprendere dall’esperienza

Con:  Dr. Giovanni Foresti

28/04/2010

Bion e la ricerca dell'ambiguità

Con:  Dr Giuseppe Civitarese

26/05/2010

La tradizione delle group relations: beyond Bion?

Con:  Dr. Giovanni Foresti

23/06/2010

Conflitto estetico e funzione alfa

Con:  Dr Giuseppe Civitarese

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