ciclo di seminari

20/01/2010 - 30/06/2010

Intervento psicoanalitico contestuale

“Non esiste una cosa come un bambino”, dice D. Winnicott per sottolineare l’importanza dell’ambiente di accudimento per il suo sviluppo, recuperando all’attenzione della psicoanalisi il ruolo giocato dalla realtà degli oggetti esterni nella costruzione della dimensione intrapsichica di ogni individuo. In parallelo, L. Sander, aprendo la strada dell’Infant Research, rintraccia le stesse evidenze e le espande aggiungendo il concetto di cocostruzione della relazione da parte dei genitori e del bambino. Psicoanalisi e ricerca infantile inauguravano in contemporanea un nuovo paradigma che considerava lo sviluppo mentale del bambino funzione della matrice relazionale.
Ancora Winnicott, precedendo i tempi della ricerca infantile delle neuroscienze e delle scienze cognitive, nel lavoro del ’41: “L’osservazione dei bambini piccoli in una situazione prefissata”, descrive l’ esperienza di una offerta di realtà ad una bambina in presenza della sua mamma: permette alla bambina di mordergli concretamente il dito, senza alcun intervento verbale; attraverso questa modalità di intervento la bambina esperisce la propria aggressività come esprimibile e non distruttiva e approda ad una risoluzione della propria situazione conflittuale; Winnicott definisce questa esperienza: ”una specie di lezione oggettuale che ha un valore terapeutico per il bambino”.
Questo, come molti altri passaggi nei lavori di Winnicott, è particolarmente interessante perché apre ad una dimensione della mente, intuita allora clinicamente e confermata ora dalle neuroscienze: la dimensione procedurale dell’esperienza.
Questa dimensione del mentale consente alla psicoanalisi di intervenire e favorire cambiamenti integrando il piano simbolico delle parole, strumento principe della psicoanalisi da sempre, con il piano procedurale dell’ esperienza.
L’intervento psicoanalitico contestuale si avvale di tutti questi contributi e si propone come una modalità di lavoro che contestualizza l’intervento psicoanalitico direttamente all’interno della matrice relazionale bambini-genitori, che lavora anche con il contesto allargato di vita del bambino collaborando con le figure per lui significative quali insegnanti, nonni, tate, figure giuridiche o assistenziali, e cerca di mettere continuamente in dialogo i contributi della psicoanalisi con i contributi delle discipline limitrofe.

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Con:  Dr. Giuliana Barbieri

incontri

20/01/2010

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