ciclo di seminari

09/02/2011 - 30/06/2011

G - Vivere nella fantasia

“La grande arte è l’espressione esteriore della vita interiore dell’artista, che rivela questa vita interiore nella sua visione personale del mondo. L’arte deve reagire all’esistenza, non evitarla” E. Hopper, 1953

Letteratura, cinema, cronaca mettono sempre più in evidenza come l’immaginazione, fonte della capacità di giocare, sognare, pensare e creare, possa andare incontro ad una distorsione patogena che la tramuta da motore per lo sviluppo, a fuga in un mondo creato in fantasia nel quale il soggetto finisce con il ‘vivere’ per evitare la realtà. Quando la fantasia perde il suo carattere di finzione diviene essa stessa la realtà.
Scopo del seminario è sviluppare una riflessione sul ritiro nella fantasia che, per la sua natura concreta e sensoriale, appartiene ad un registro di funzionamento mentale contrapposto e antagonista a quello della fantasia immaginativa di carattere simbolico e rappresentativo.
Seguendo un’intuizione di Winnicott, arricchita da contributi provenienti da autori e ambiti differenti, si cercherà di mostrare come il ritiro nella fantasia si strutturi come un funzionamento mentale di natura dissociata, che si costituisce molto precocemente come soluzione difensiva derivata dal fallimento della comunicazione emotiva madre-bambino, dalla perdita della speranza nelle relazioni oggettuali. Tale difesa diviene la premessa di una pericolosa enclave nella quale il soggetto finisce via via per rinchiudersi, sperimentando in questa dimensione solipsistica un’illusoria autosufficienza che si alimenta del piacere dell’onnipotenza.

In questa prospettiva la fuga nella fantasia va intesa come un rischioso fattore di svuotamento del Sè o di cristallizzazione in strutture psicopatologiche, divenendo un’attività automatica di ‘non pensiero’ che, compromettendo l’uso “del proprio occhio interno, del vedere con l’immaginazione” (Bion), si sostituisce ai processi elaborativi necessari allo sviluppo della mente.
Il seminario indaga su questa dinamica psicopatologica, presente sin dall’inizio negli scritti di Breuer e Freud, esaminando i successivi contributi al tema di autori quali Rosenfeld, Meltzer, J. Steiner, Kohut.
Verrà proposto in seguito il materiale clinico (bambini e adulti) con il quale si evidenzia - anche attraverso l’analisi di alcuni sogni – come il primitivo ritiro nella fantasia possa aver interferito (e interferire) con la normale capacità soggettiva di rappresentazione e comprensione della realtà interna ed esterna. Si discuterà anche su quali strumenti terapeutici possano aiutare il paziente ad abbandonare gradualmente il ritiro, a favore di una relazionalità autenticamente nutritiva.

Con:  Dr. Laura Colombi

incontri

09/02/2011

Con:  Dr. Laura Colombi

09/03/2011

Con:  Dr. Laura Colombi

30/03/2011

Con:  Dr. Laura Colombi

13/04/2011

Con:  Dr. Laura Colombi

11/05/2011

Con:  Dr. Laura Colombi

08/06/2011

Con:  Dr. Laura Colombi

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