eventi culturali

Giovedì 23 giugno 2016
CINEMA E PSICOANALISI: IL LABORATORIO DELLA IMMAGINI
Centro Milanese di Psicoanalisi h.21


Alla luce dell’accoglienza positiva riservatale, prosegue l’esperienza Cinema e psicoanalisi: il laboratorio della immagini, che ci appare una logica prosecuzione delle esperienze che abbiamo maturato in questi anni nelle nostre iniziative di cinema e psicoanalisi. L’esperienza è rivolta a tutti noi ed a quanti, esterni alla psicoanalisi, sono interessati a questo tema.

Cinema e psicoanalisi si sono da sempre guardati con reciproca attrazione, a volte fraintendendosi e a volte incontrandosi.
Oggi gli psicoanalisti commentano spesso con piacere molti film suscitando interesse crescente e sempre più film e serie televisive trattano la psicoanalisi in maniera meno superficiale di un tempo suscitando a loro volta l'interesse degli psicoanalisti. Cinema e psicoanalisi sembrano dunque procedere insieme riflettendosi reciprocamente e, spesso, reciprocamente arricchendosi come molte iniziative e cineforum hanno dimostrato.

Quello che vorremmo proporvi però è un po' diverso.
Più volte il linguaggio cinematografico è stato accostato al linguaggio onirico e del resto la clinica psicoanalitica si fonda soprattutto sulle immagini, non solo quelle dei sogni, notturni o diurni, ma anche quelle spontanee che sorgono all'improvviso o che si intuiscono sotto l'apparente banalità quotidiana del discorrere e del pensare di tutti noi. Non a caso Shakespeare diceva che siamo fatti della stessa sostanza dei sogni. La nostra esperienza è inconsapevolmente permeata da una sorta di pellicola sensibile sulla quale si evidenziano di continuo immagini che riflettono secondo modalità imprevedibili le mutevoli sollecitazioni della realtà. Un film dunque. Non sorprende quindi che la psicoanalisi sia nata insieme al cinema.
La nostra proposta consiste nel guardare insieme film degli inizi, che ci siano del tutto sconosciuti e quindi da vedere per la prima volta, film di quando l'arte cinematografica faceva i primi coraggiosi e decisivi passi, l'inizio di un sogno complesso e inesauribile da osservare e vivere appunto come un sogno condiviso che comincia e che rappresenta anche, contemporaneamente, l'esordio della psicoanalisi. Uno sguardo sull'inconscio inteso come il suo prender forma rappresentabile, il suo presentarsi perturbante al pensiero e alla riflessione del soggetto.
La discussione che proponiamo non sarà sul contenuto dei film, sulla trama, sui personaggi, le loro storie e i problemi connessi, ma sull'apparire delle immagini, sulla loro genesi e interconnessione, usando il metodo delle libere associazioni, non certo per arrivare a una diagnosi o a una interpretazione, ma per cercare di condividere l'originarsi dell'immaginario e delle sue diramazioni.
E' un esercizio? Una ricerca? Forse meglio una esplorazione e una esperienza, da cui potrà scaturire un bel nulla oppure qualcosa che non possiamo ancora sapere.

Nel 1907, in una lettera di Freud inviata da Roma ai suoi familiari, egli scrive: “In piazza Colonna...sul tetto di una casa...c’è uno schermo su cui la Società italiana (Cines) proietta immagini di lanterna magica. Si tratta di pubblicità, ma per ingannare il pubblico le lastre alternano anche immagini di paesaggi, negri del Congo, arrampicate sui ghiacciai e così via. Ma dal momento che questo non è sufficiente, la noia è interrotta da brevi scenette cinematografiche per amore delle quali i vecchi bambini (incluso vostro padre) sopportano con pazienza la pubblicità e le monotone fotografie. Tutti sono colpiti da queste leccornie, ma in ogni caso io sono spinto a vedermele molte e molte volte. Quando è il momento di andarmene scopro una certa tensione nella folla, che mi fa guardare di nuovo e rimanere nella speranza di vedere un nuovo spettacolo. Fino alle nove di sera, in genere, rimango completamente ammaliato”.

Il prossimo incontro sarà giovedì 23 giugno, alle ore 21, presso la sede del Centro Milanese di Psicoanalisi “Cesare Musatti”, in via Corridoni 38.

LA SERATA E' APERTA A TUTTI, FINO AD ESAURIMENTO POSTI.


Enrico De Vito, Roberto Goisis, Mario Marinetti, Giuseppe Pellizzari, Pietro Rizzi

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